Il vecchio impianto dell’appartamento, di circa 120 mq, vedeva un lungo corridoio percorrere dall’ingresso tutta la casa che nel progetto ha ceduto il passo ad una nuova distribuzione, in cui il living è protagonista dello spazio.
Il progetto di ristrutturazione ha puntato ad adeguare la funzionalità degli spazi a nuove esigenze, mediante la realizzazione di un interno studiato ad hoc: l’angolo studio ricreato mediante la realizzazione di una libreria a tutt’altezza servita da una scala scorrevole su di un binario e di uno scrittoio dal gusto industriale, realizzato artigianalmente su disegno.
La cucina è concepita con la cottura ad isola e piano snack che per un lato si appoggia ad un supporto artigianale realizzato in ferro in stile con la porta e con la scaffalatura in ferro porta vini.
A servizio della cucina, uno spazio dispensa attrezzato, con accesso diretto dalla zona di cottura dietro la parete lavagna, indispensabile quest’ultima per annotare i promemoria quotidiani.
Il tema che ricorre è l’altezza, tutte le porte dalle linee minimal, perché filomuro, si alzano da pavimento a soffitto, riprendendo i colori e le finiture delle pareti in cui sono inserite.
Nei materiali delle finiture hanno la meglio quelli che rimandano, sebbene in chiave cittadina, al mondo della produzione industriale: ferro, legno, cemento.
Il pavimento in gres “concrete” della zona giorno lascia spazio al parquet nel tono caldo ma grintoso del rovere naturale nella zona notte.
I due bagni, uno a servizio della casa ed uno ad uso esclusivo della camera padronale, ripropongono arredi su misura realizzati su disegno e si caratterizzano per l’uso della fibra di vetro a rivestimento, rappresentante in entrambi, seppur in due varianti, lo stesso tema del volto di donna.
progettazione
giulia brutto
anno
2017
luogo
catanzaro / italia
categoria
fotografie
monica parisi















