Fondato da Giulia Brutto, è uno spazio aperto all’intreccio di esperienze professionali accomunate da un metodo progettuale condiviso, capace di affrontare i temi dello spazio e delle sue relazioni con le persone e con gli oggetti.
Negli anni la ricerca professionale è stata indirizzata nell’ambito dell’interior design, sviluppando progetti di diversa scala e tipologia, creando ogni volta un concept unico con una propria e distinta identità.

BARBARO18 con sede a Catanzaro e a Milano, si occupa di architettura d’interni, lavorando nell’ambito dell’architettura residenziale, commerciale e direzionale, retail e art direction, allestimenti museali e temporanei, seguendo un approccio attento alla ricerca del dettaglio, all’uso di materiali tradizionali e alla valorizzazione delle lavorazioni artigianali: “un impegno che si traduce nella passione per le cose belle e semplici e per la memoria emotiva che si portano dietro”.


GIULIA BRUTTO

(Catanzaro,1980) si laurea nel 2007 presso l'ateneo di Firenze.
Architetto, appassionata di ricerca dei materiali e di elementi decorativi, inizia la sua attività professionale, collaborando da subito con lo studio di architettura Zetarch a Catanzaro, periodo in cui l’attività progettuale si concentra per lo più sul recupero e restauro di manufatti storici nell’ambito pubblico, non senza esperienze nel campo urbanistico e nella progettazione urbana.
Nell'esperienza di vita milanese collabora come architetto con lo studio Atelier(s) Femia.
Di pari passo all’esperienza nelle opere pubbliche, la personale ricerca creativa e professionale con Barbarto18, apre scenari con la committenza privata, impegnando l’attività professionale in progetti individuali, curati fino al dettaglio degli interni e dell’arredo, riguardanti per lo più interventi sull’esistente.

E così, va a finire che “prendi seriamente i tuoi piaceri“, come ironizzava, fumando la pipa, il grande Charles Eames.